Fertilizzazione dell’olivo: come massimizzarne l’efficacia

Per nutrire l’oliveto rispettando le esigenze quanti-qualitative richieste dal mercato è fondamentale tarare gli interventi di fertilizzazione in base alle reali necessità delle piante. I concimi di ultima generazione, in grado di modulare la disponibilità del nutriente nel tempo secondo meccanismi dierenti, garantiscono maggiore efficacia.
Lavoro svolto nell’ambito del progetto Smart Nutrition in collaborazione con Informatore Agrario.

Fertilizzare per il reddito del pomodoro da industria

La concimazione minerale del pomodoro da industria prevede diverse fasi, ognuna delle quali è essenziale per ottenere una produzione quantitativamente e qualitativamente adeguata. Azoto e potassio sono gli elementi principali, ma vanno posizionati e frazionati in modo ragionato per sfruttarli al meglio. Smart Nutrition, progetto in collaborazione con Informatore Agrario.

Nutrire il Vigneto

Nutrire il Vigneto, con il celebre enologo e docente dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo Riccardo Cottarella e il prof. Attilio Scienza dell’Università degli Studi di Milano.

Una concimazione personalizzata per la vite italiana

Limitare la concimazione minerale della vite porta, a lungo andare, a un suo indebolimento che si riflette sia a livello produttivo, sia qualitativo. Secondo Attilio Scienza, docente di viticoltura ed enologia all’Università di Milano, la riduzione di impiego dei fertilizzanti minerali sta causando un progressivo «invecchiamento» dei vigneti, con conseguente riduzione delle produzioni/ceppo, favorito da una progressiva riduzione della presenza nel suolo di quegli elementi minerali necessari per garantire il rinnovo vegetativo della vite. Smart Nutrition, progetto in collaborazione con Informatore Agrario.

Concimazione potassica: cosa sapere per farla al meglio

Dopo l’azoto (N), il potassio (K) è l’elemento nutritivo maggiormente assorbito dalle piante, per mezzo delle radici, dalla soluzione del suolo. Smart Nutrition, progetto in collaborazione con Informatore Agrario.

Azoto stabilizzato su grano duro: i vantaggi su resa e qualità

I concimi di ultima generazione presentano una forma azotata detta «stabilizzata» in quanto nel granulo minerale è presente un composto che inibisce o l’idrolisi dell’urea nel terreno [inibitori dell’ureasi, quali l’Nbpt o N (n-butil) tiofosforico triamide] o la nitrificazione a carico dell’ammonio (Diciandiammide – Dcd, da sola o associata con triazolo o triazolo + metilpirazolo, e il 3,4 Dimetilpirazolfosfato – 3,4 Dmpp), con l’obiettivo di fornire alla coltura l’azoto nel momento di maggiore fabbisogno e di limitare il più possibile dispersioni nell’ambiente di questo elemento. Smart Nutrition, progetto in collaborazione con Informatore Agrario.

Reddito del grano duro: l’importanza della nutrizione

Professionalità, conoscenze tecniche e strategie commerciali sono fattori fondamentali per fare reddito con qualunque coltura e il grano duro non solo non fa eccezione, ma è probabilmente una delle produzioni agricole che può trarne i maggiori benefici, sia dal punto di vista quanti-qualitativo, sia economico. Smart Nutrition, progetto in collaborazione con Informatore Agrario.

Azoto stabilizzato e frazionato, più resa e qualità al grano duro

Alla domanda se «è necessario pianificare la concimazione del frumento duro al fine di soddisfare nel corso della stagione di crescita le principali esigenze nutritive della coltura» non può che esserci una risposta affermativa. Sperimentazione di 15 anni a Foggia. Smart Nutrition, progetto in collaborazione con Informatore Agrario.

Nutrizione minerale efficace per la redditività del grano duro

I contratti di filiera assicurano la redditività del grano duro perché, oltre alle rese per ettaro, remunerano e premiano la qualità. Per questo motivo è essenziale utilizzare in campo tutte le soluzioni agronomiche in grado di far esprimere al grano duro tutte le sue potenzialità, a partire dalla concimazione minerale con azoto stabilizzato, la cui efficacia è stata confermata anche dall’ultima annata in Puglia. Smart Nutrition, progetto in collaborazione con Informatore Agrario.