I vantaggi sulle orticole dei concimi a lenta cessione

L’utilizzo dei concimi azotati a lento rilascio in orticoltura presenta una serie di vantaggi rispetto all’utilizzo dei concimi azotati a pronto effetto dal punto di vista ambientale, agronomico e produttivo. L’utilizzo di concimi azotati a lento rilascio determina una riduzione del quantitativo di azoto da somministrare alle colture, in quanto viene minimizzata la perdita per lisciviazione di questo elemento, oltre a determinare una riduzione del numero degli interventi di concimazione.

Il fosforo in presemina? È importante, ma è con l’azoto Entec® che si vede la differenza

L’Entec® 25+15 di EuroChem, con l’originale 3,4 Dimetilpirazolofosfato, è l’unico concime NP che, somministrato in presemina, riesce a mantenere una quota di azoto disponibile in prossimità delle piante fino a 10-12 settimane (tre mesi), anche nei mesi autunnali. Rallentando quindi la trasformazione dell’azoto ammoniacale in azoto nitrico, il DMPP gioca quindi un ruolo fondamentale: consente alle piante di avere a disposizione azoto fin da quando ne hanno realmente bisogno (accestimento e induzione fiorale). In questo modo la prima concimazione azotata, se le condizioni climatiche non lo permettono, può anche essere effettuata più avanti e comunque i risultati produttivi e qualitativi saranno straordinari.

Il vero segreto dei Nitrophoska: il metodo Odda? Non solo…

I risultati agronomici straordinari conseguiti in tutti questi anni e le loro caratteristiche chimico fisiche in termini di qualità e affidabilità, li rendono ancora oggi i fertilizzanti complessi NPK più utilizzati e soprattutto più invidiati dall’intero panorama dei fertilizzanti presenti in commercio.

Olive da mensa: fertilizzare con equilibrio

Se il mercato dell’olio extravergine di oliva richiede un prodotto di qualità sempre superiore, le olive da mensa non fanno eccezione, anzi. Anche per questa categoria di prodotto la nutrizione razionale e ragionata è infatti una strategia agronomica di importanza fondamentale: «Per ottenere un prodotto di qualità elevata, come richiesto dal mercato, è fondamentale approntare un piano di fertilizzazione che sia equilibrato e dia la stessa priorità alla resa e alla qualità del prodotto finale, obiettivo raggiungibile solo se si utilizzano fertilizzanti di elevata efficienza». Parola di Salvatore D’Angelo, agronomo che da diversi anni opera nell’area occidentale della Sicilia, tra gli oliveti delle province di Trapani, Agrigento e Palermo.
Lavoro svolto nell’ambito del progetto Smart Nutrtion in collaborazione con Informatore Agrario.

Entec® compie 20 anni

EuroChem Italia festeggia quest’anno i venti anni di Entec®, fertilizzante che ha rivoluzionato la tradizionale concimazione azotata. La molecola DMPP (Dimetilpirazolofosfato) di Entec® è stata infatti il primo vero
inibitore della nitrificazione utilizzabile su tutte le colture ed ambienti di coltivazione. Quando è stato lanciato, per le sue particolari caratteristiche chimiche, produceva un rilascio reale dell’azoto a 90 giorni con appena un decimo di quantità rispetto all’unico inibitore già presente in commercio (DCD in Francia e America) ma che non
aveva avuto modo di svilupparsi ancora in Italia.