Cosa sapere per fertirrigare al meglio il pomodoro da industria

La concimazione minerale del pomodoro da industria prevede diverse fasi, ognuna delle quali è essenziale per ottenere una produzione quantitativamente e qualitativamente adeguata. Azoto e potassio sono gli elementi principali, ma vanno posizionati e frazionati in modo ragionato per sfruttarli al meglio. Smart Nutrition, progetto in collaborazione con Informatore Agrario.

Entec® solub 21. Azoto idrosolubile che rivoluziona il concetto di fertirrigazione.

Nel fertilizzante idrosolubile ENTEC® solub 21, l’azoto ammoniacale viene stabilizzato dall’inibitore della nitrificazione 3,4 DMPP (3,4 Dimetilpirazolofosfato). L’inibizione dei batteri Nitrosomonas arresta la trasformazione dell’azoto ammoniacale in azoto nitrico (nitrificazione) garantendo la presenza costante di azoto ammoniacale nel terreno, vicino alle radici, per un periodo di tempo prolungato. Le piante quindi, avendo sempre a disposizione anche la forma ammoniacale oltre a quella nitrica, sono indotte ad assorbirne maggiori quantità con ripercussioni positive sulla quantità e qualità delle produzioni.

Eurochem Italia rinnova il sito web

EuroChem è da oggi online con il nuovo sito web caratterizzato da una grafica completamente aggiornata in modo da rendere più intuitiva la navigazione tra le pagine. Sono state inoltre create nuove sezioni, inseriti video e diverse altre novità. In sintesi, il sito è suddiviso in cinque sezioni: Homepage, Chi siamo, I nostri prodotti, Consigli agronomici, News&Eventi e Contatti.

UTEC liquid plus, nuovo inibitore dell’ureasi

EuroChem lancia sul mercato un nuovo inibitore dell’ureasi con una formulazione totalmente rinnovata. L’inibitore dell’ureasi presente negli UTEC® è oggi una nuova formulazione liquida contenente NBPT come ingrediente attivo insieme a di- e triamidi di acido tiofosforico e diversi componenti amminici (descritti nel brevetto).

Nutrire il Vigneto: Masterclass di degustazione in Friuli Venezia Giulia

A Corno di Rosazzo sono stati proposti in assaggio i tre Chardonnay provenienti da altrettante tesi a confronto. Il vigneto sperimentale di Chardonnay, esteso per poco più di un ettaro, è stato diviso in tre particelle uguali tra loro come giacitura del terreno, esposizione e sesto d’impianto. L’unica variabile tra le particelle è rappresentata dalle differenti nutrizioni. Due particelle sono state trattate con due diverse nutrizioni minerali a base di azoto, fosforo e potassio (Nitrophoska ed Entec, con azoto stabilizzato), mentre la terza è stata lasciata senza alcun tipo di somministrazione (testimone).