Urea con inibitori: scelta migliore per il frumento

Non è più possibile pensare di coltivare ogni anno i propri appezzamenti di frumento con lo stesso piano di concimazione e programmare gli interventi di difesa come l’anno precedente, perché le annate sono caratterizzate da una sempre maggiore variabilità climatica, si hanno peculiarità varietali da rispettare e la destinazione della granella prodotta può essere diversa. Smart Nutrition, progetto in collaborazione con Informatore Agrario.

Azoto stabilizzato su grano duro: i vantaggi su resa e qualità

I concimi di ultima generazione presentano una forma azotata detta «stabilizzata» in quanto nel granulo minerale è presente un composto che inibisce o l’idrolisi dell’urea nel terreno [inibitori dell’ureasi, quali l’Nbpt o N (n-butil) tiofosforico triamide] o la nitrificazione a carico dell’ammonio (Diciandiammide – Dcd, da sola o associata con triazolo o triazolo + metilpirazolo, e il 3,4 Dimetilpirazolfosfato – 3,4 Dmpp), con l’obiettivo di fornire alla coltura l’azoto nel momento di maggiore fabbisogno e di limitare il più possibile dispersioni nell’ambiente di questo elemento.

Nutrizione ammoniacale: ruolo fondamentale per l’actinidia

Per produrre kiwi di elevata qualità organolettica e con le giuste caratteristiche di conservabilità l’impiego della fertirrigazione e di strumenti innovativi di monitoraggio della fertilità del suolo (azoto minerale disponibile misurato in tempi rapidi con lisimetri o sonde a suzione) e dello stato nutritivo della pianta (analisi fogliari eseguite già nella fase di allegagione) sono strumenti fondamentali e in grado di massimizzare l’efficienza della concimazione. Smart Nutrition, lavoro in collaborazione con Informatore Agrario.

Solubilità e compatibilità: concetti basilari per gli NPK in fertirrigazione

La fertirrigazione è una tecnica produttiva sempre più utilizzata nonostante sia tutt’altro che semplice: unisce infatti due operazioni complesse come la fertilizzazione e la microirrigazione. Per ottenere i migliori risultati in campo o in serra, l’industria dei fertilizzanti crea e mette a disposizione degli operatori agricoli prodotti tecnici specifici di elevata purezza e solubilità legati alla necessità di soddisfare le esigenze nutritive di colture sempre più specializzate, come ad esempio le colture in fuori suolo e idroponiche. Smart Nutrition, lavoro in collaborazione con Informatore Agrario.

Concimazione autunnale della vite, cosa sapere

Tra i fattori produttivi che il viticoltore deve combinare in modo ottimale, quello che dà i risultati più pronti è la concimazione, soprattutto in terreni magri, con vigneti giovani e con importanti obiettivi produttivi.
Nel periodo di formazione della vite, l’apporto di azoto ha la funzione di stimolare lo sviluppo sia della chioma sia dell’apparato radicale, mentre nel periodo adulto, quando la vite è in piena fruttificazione, l’azoto permette di mantenere un ottimale potenziale vegeto-produttivo, da cui dipendono la continuità della fruttificazione e la longevità economica del vigneto. Smart Nutrition, progetto in collaborazione con Informatore Agrario.

Nutrire la vite con il clima che cambia

Quali sono attualmente i temi sui quali si sviluppa il problema della nutrizione della vite?
In primis il rinnovato ruolo dell’azoto, nel contrastare gli effetti del cambiamento climatico (invecchiamento precoce delle piante, stimolo alla differenziazione fiorale, incremento del volume fogliare ) e per migliorare le
caratteristiche qualitative (tenore di aminoacidi e tioli) e il problema del potassio per gli effetti non sempre positivi sul pH e l’acidità titolabile del mosto. Smart Nutrtion, progetto in collaborazione con Informatore Agrario.

Qual è la relazione tra emissioni di gas serra (GHG) e rese?

I prodotti inibiti rappresentano per gli agricoltori uno strumento straordinario per ridurre il contributo dell’agricoltura ai cambiamenti climatici e consentire un uso efficiente dei nutrienti (più N per le colture).

Incremento della sostenibilità nella produzione agricola

La popolazione mondiale in rapido aumento intensifica la domanda globale di alimenti, mangimi, fibre e biocarburanti. Al fine di fornire una sufficiente offerta, è necessario migliorare la produttività agricola. Tuttavia, un’ulteriore intensificazione quantitativa dell’agricoltura non è possibile senza danneggiare drasticamente l’ambiente e la biodiversità. Pertanto, il mondo richiede urgentemente nuove soluzioni qualitative tecnologiche.

Fertilizzante ad alta efficienza (EEF): soluzione intelligente per una domanda sempre più crescente

Come sincronizzare l’apporto di nutrienti con le esigenze specifiche della pianta? La risposta consiste nell’aumentare l’efficienza dell’uso dei nutrienti per un’alimentazione ottimale, aumentando l’efficienza economica della fertilizzazione e riducendo al minimo gli impatti negativi sull’ambiente. I fertilizzanti a maggiore efficienza aiutano ad affrontare queste sfide ed elevano l’agricoltura moderna al nuovo livello di produzione.