Fertilizzazione innovativa per resa e qualità del riso

La nuova pac chiederà ai risicoltori italiani di mantenere le rese e l’elevata qualità del loro riso utilizzando meno input, quindi la fertilizzazione del futuro vedrà un sempre maggiore ricorso a tecnologie che razionalizzano le unità di azoto distribuite valorizzandone l’efficienza. In questo senso i concimi azotati a lenta cessione rappresentano un valido alleato. Lavoro svolto nell’ambito del progetto Smart Nutrition in collaborazione con Informatore Agrario.

ENTEC®, il miracolo dell’azoto

Da oltre vent’anni Entec® è il fertilizzante che ha rivoluzionato la tradizione della concimazione azotata. Con la molecola DMPP (dimetilpirazolofosfato) brevettata, è stato il primo vero inibitore della nitrificazione utilizzabile su tutte le colture ed ambienti di coltivazione

Nutrizione azotata della vite prima alleata della qualità

La riduzione dei cicli vegetativi, soprattutto per i vitigni più precoci e i maggiori rischi di siccità causati dal cambiamento climatico in atto, inducono modificazioni importanti nella composizione chimica del mosto e del vino (acidità titolabile, pH, potenziale aromatico, stabilità della materia colorante), in quanto il processo della maturazione avviene in presenza di temperature elevate, in piante stressate e con chiome poco efficienti. Lavoro svolto nell’ambito del progetto Smart Nutrition in collaborazione con Informatore Agrario.

Fertilizzazione, da qui inizia la trasformazione enologica

A partire dalla fine degli anni 80 la concimazione della vite in Italia ha evidenziato un’inversione di tendenza rispetto a un recente passato. Alla base di questo atteggiamento riflessivo nei confronti di uno strumento produttivo così importante ci sono diverse motivazioni, tra le quali gli effetti del cambiamento climatico sulle manifestazioni vegeto-produttive della vite e una mutata sensibilità del viticoltore nei confronti della sostenibilità ambientale

Fertilizzare le orticole: serve affidabilità

«Nella zona che seguo ormai l’80% degli agricoltori sono imprenditori veri e propri, sanno bene quanto sia importante portare sul mercato dei prodotti orticoli di qualità migliore possibile e la fertilizzazione viene eseguita in modo corretto, prestando attenzione sia all’efficienza agronomica, sia alla sostenibilità ambientale». La zona di cui parla Daniele Fortunato, tecnico di Spazio Verde srl, è la Piana del Sele, che conta circa 8.000 ettari di colture orticole.

I vantaggi sulle orticole dei concimi a lenta cessione

L’utilizzo dei concimi azotati a lento rilascio sulle orticole presenta una serie di vantaggi rispetto all’utilizzo dei concimi azotati a pronto effetto dal punto di vista ambientale, agronomico e produttivo.
L’utilizzo di concimi azotati a lento rilascio determina una riduzione del quantitativo di azoto da somministrare alle colture, in quanto viene minimizzata la perdita per lisciviazione di questo elemento, oltre a determinare una riduzione del numero degli interventi di concimazione.

Olive da mensa: fertilizzare con equilibrio

Se il mercato dell’olio extravergine di oliva richiede un prodotto di qualità sempre superiore, le olive da mensa non fanno eccezione, anzi. Anche per questa categoria di prodotto la nutrizione razionale e ragionata è infatti una strategia agronomica di importanza fondamentale: «Per ottenere un prodotto di qualità elevata, come richiesto dal mercato, è fondamentale approntare un piano di fertilizzazione che sia equilibrato e dia la stessa priorità alla resa e alla qualità del prodotto finale, obiettivo raggiungibile solo se si utilizzano fertilizzanti di elevata efficienza»

Fertilizzazione dell’olivo: come massimizzarne l’efficacia

Per nutrire l’oliveto rispettando le esigenze quanti-qualitative richieste dal mercato è fondamentale tarare gli interventi di fertilizzazione in base alle reali necessità delle piante. I concimi di ultima generazione, in grado di modulare la disponibilità del nutriente nel tempo secondo meccanismi differenti, garantiscono maggiore efficacia.

Fertilizzare per il reddito del pomodoro da industria

La concimazione minerale del pomodoro da industria prevede diverse fasi, ognuna delle quali è essenziale per ottenere una produzione quantitativamente e qualitativamente adeguata. Azoto e potassio sono gli elementi principali, ma vanno posizionati e frazionati in modo ragionato per sfruttarli al meglio. Smart Nutrition, progetto in collaborazione con Informatore Agrario.